|
FILOKALÍA |
||
|
Filokalίa, amore della bellezza, e' il nome del piu' celebre trattato di ascetica monastica del mondo ortodosso. Un’antologia di brani tratti dagli scritti di Padri della chiesa e di monaci che hanno fatto della vita una ricerca continua di Dio. Un titolo siffatto, che sembra adatto piu' ad un manuale di estetica che ad una raccolta di testi ascetici, lascia quindi un po’ sorpresi, mentre superficiale e poco attinente potrebbe risultare la sua associazione con una mostra di pittura, benche' sacra. La Bellezza, tuttavia, e' il medesimo traguardo per entrambe le prospettive. Essa, infatti, e' uno degli attributi che maggiormente si confanno a Dio, quasi il sigillo della Sapienza attraverso cui ha creato l’universo. Inoltre, la materia corporea della nostra umanita' e' stata lo strumento attraverso cui e' avvenuta la Redenzione, come a dire che non solo la specie umana, ma tutto il cosmo e' stato attratto nella luce della Risurrezione e invitato a trasfigurarsi nello Spirito. La Bellezza, pertanto, e' una qualita' che sostanzia tanto il mondo materiale, quanto quello spirituale, a tal punto da poter essere il primo immagine traslata del secondo. Il mondo contingente diventa in questa ottica strumento non di tentazione, ma di conoscenza delle Realta' eterne, si trasforma in simbolo. Per il suo carattere contemplativo, l’arte medioevale, romanica e bizantina, ha saputo manifestare la Bellezza divina che si cela sia nella Natura che negli avvenimenti storici. E lo ha fatto attraverso un impiego diretto ed esplicito di materie come il metallo, le gemme, il legno, i pigmenti colorati. La loro enfatizzazione svia l’attenzione dalle opere in se', per concentrarsi piuttosto sull’intuizione del Bello che le sottende e ne e' alla base. L’arte e' solo la porta attraverso la quale il Sacro puo' essere intuito, ed in tale senso si pone parallelamente allo stesso ruolo svolto dalla Natura. Gli elementi materiali vengono plasmati e come asserviti alla percezione del mondo senza forme dello Spirito. A tale carattere dell’arte sacra medievale si ispira la mia opera: attraverso l’enfatizzazione delle componenti materiche e cromatiche tento di concentrare l’attenzione su cio' che trascende e sottende la forma fisica, in un processo anagogico e simbolico.
|